La nostra priorità è tornare ai nostri doveri professionali garantendo la massima sicurezza, degli operatori e dei pazienti
Documento congiunto AIFICommissioni di Albo dei Fisioterapisti aggiornato al DPCM 10 aprile 2020 - revisione del 20/04/2020
Facendo seguito ai vari decreti dall’inizio marzo, abbiamo preferito con senso di responsabilità ridurre al minimo la nostra attività.
Questa è stata una decisione che molti ambulatori e studi hanno preso senza obbligatorietà, su base volontaria.
Il codice ATECO 86 Assistenza sanitaria, è stato sempre presente tra le attività
consentite, pertanto tale decisione da parte di alcuni studi professionali, come il nostro, è dovuta al senso di responsabilità e a scelte etiche e deontologiche, per contribuire a limitare il rischio di diffusione del virus.
Pertanto processeremo tutte le richieste, al fine di prevedere procedure “a distanza” e “in presenza”, laddove si possano utilizzare tecnologie informatizzate ovvero nell’applicazione dei protocolli riabilitativi, dove si debbano necessariamente applicare tecniche che prevedano manovre dirette, o utilizzo di terapie fisiche.
Le misure previste per la gestione degli accessi e ai trattamenti a studio
- L’organizzazione degli spazi e degli appuntamenti sarà tale da ridurre o, meglio, azzerare la compresenza di pazienti e, in ogni caso, che sia garantito il rispetto delle norme di distanziamento sociale tra essi (almeno un metro).
- Nello studio ci saranno infografiche dedicate all’emergenza, in modo tale che utilizzando cartelloni, messaggi diretti, immagini, siano ben chiare tutte le indicazioni a tutela della sicurezza dei nostri clienti e pazienti.
- Verrà rilevata la temperatura corporea per ogni persona che frequenta lo studio, chiedendo a chiunque abbia un valore superiore a 37,5 °C di rientrare al proprio domicilio e contattare il proprio MMG.
- Verrà attuato un utilizzo ragionato e appropriato dei dispositivi di protezione come da indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità e nello specifico.
- Mascherina chirurgica a paziente e fisioterapista al fine di garantire la protezione reciproca in tutte le situazioni di impossibilità di mantenere la distanza di 1 metro (es tecniche di terapia manuale, linfodrenaggio).
- Riservare l’utilizzo di maschere FFP2/FFP3 (senza valvola) e occhiali/visiera e camice idrorepellente/tuta alle manovre in prossimità del volto e/o che possano generare aereosol (es. tosse assistita, «) e nelle situazioni in cui il paziente non possa portare mascherina chirurgica o siano previste strategie di trattamento che necessitino di agire senza mascherina al paziente (es. trattamento dell’ATM, «).
- Le mascherine generiche, attualmente in distribuzione per la popolazione, possono essere adottate dal paziente in seduta solo se non è previsto contatto ravvicinato inferiore ad un metro (es. soli esercizi supervisionati, aspetti educativi).
- Verranno scrupolosamente attuate le norme OMS sulla detersione delle mani di fisioterapista e paziente, con la richiesta di detersione con soluzione idroalcolica delle mani al paziente all’inizio e al termine della seduta in presenza (allegato 4 “Igiene delle man”).
- Verranno attuate le norme di detersione degli oggetti tra un paziente e il successivo, nonché le norme di sanificazione ambientale con periodicità relativa alle caratteristiche dell’ambiente di lavoro (allegato 5 “Misure di igiene ambientale”).






